La Fondazione Giorgio Tesi Onlus dona un leccio ed un cipresso per il giardino San Giovanni


Due nuovi alberi per il giardino San Giovanni a Pistoia: un leccio ed un cipresso, donati direttamente dalla Fondazione Giorgio Tesi Onlus. Sono stati piantati stamattina a chiusura della “festa dell’albero”, appuntamento organizzato annualmente dal circolo Legambiente Pistoia.

All’evento erano presenti il presidente della Fondazione Giorgio Tesi Onlus Carlo Vezzosi, il preside del conservatorio San Giovanni Battista Paolo Baldassari, il presidente di Legambiente Pistoia Antonio Sessa ed il rappresentante dell’amministrazione comunale Alessandro Giovannelli, oltre a numerosi studenti delle scuole elementari di Belvedere, accompagnati dai rispettivi professori.

“Questo è uno dei giardini più belli della città – spiega Antonio Sessa ai bambini – purtroppo spesso viene dimenticato ed è meta di persone che fanno delle cose che non dovrebbero fare”. Dello stesso avviso il preside Baldassarri, che spiegando la storia del giardino ai bambini, ha detto: “Pur essendo soddisfatto della presenza di un rappresentante del Comune a questo evento, devo sottolineare come l’amministrazione lasci questo parco abbandonato , con molti alberi recintati perché pericolanti e meta di attività illecite”.

L’iniziativa nasce con lo scopo di sensibilizzare i cittadini, proprio a partire dai giovani, verso un rispetto maggiore dell’ambiente, invitandoli a coltivare passione e curiosità per un settore, quello del verde, che trova a Pistoia la sua culla. “Vorrei che voi ragazzi visitaste queste zone molto più spesso – continua Baldassarri – poiché Pistoia è una città basata sul vivaismo. Il gesto di stamattina sarà molto importante, poiché arricchiremo il patrimonio arboreo di Pistoia”.

Il presidente della Fondazione Giorgio Tesi Onlus ha poi indicato ai bambini curiosi quali fossero le caratteristiche degli alberi piantati: “Il leccio è una pianta tipica della Toscana – spiega Carlo Vezzosi – è un tipo di quercia, e come tale ha le foglie sempreverdi anche in inverno. Il cipresso invece è una pianta che può arrivare ad essere alta oltre 50 metri, vivendo per secoli”. I bambini si sono poi avvicinati per assistere direttamente alla piantumazione, curiosi di apprendere le tecniche e di poter toccare con mano le foglie dei due giovani alberi.

Il nome del leccio è stato dato ad una bambina moldava, Demetria, che nonostante sia nata e cresciuta in Italia da genitori in possesso del regolare permesso di soggiorno, non ha ancora ricevuto la cittadinanza italiana. Un modo per Legambiente di testimoniare la vicinanza alla bambina ed alla famiglia. Al termine dell’evento i ragazzi hanno avuto modo di fotografarsi con il verde circostante, raccogliendo appunti sulle piante circostanti, prima di essere riaccompagnati in classe dai professori.

 

Testo Matteo Corsini - Report Pistoia




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